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“Scegliamo di mangiare sempre meno per sfamarci e sempre più per emozionarci…”
                                                                                Ryan Bromley


L’artista ha la capacità di emozionare mostrando al mondo contaminazioni e legami che gli occhi non colgono; crea ponti e connessioni tra culture e sensi, tradizioni e innovazioni, magia e realtà.

Come un funambolo, sospeso tra la possibilità e la creazione, trasmette la vertigine del volo, sconvolge i sensi.
E se di sensi si parla, il gusto è di sicuro un ricettacolo di emozioni dimenticate e nuove scoperte.
Da sempre questo senso è collegato a un tempo arcano, il tempo del ricordo e della memoria, come sapientemente viene descritto da Proust ne La recerche du temps perdu, mentre mangia delle semplici madeleines.
A dispetto di quanto si pensava in passato, oggi il cibo non è più connesso solo alla corporeità ma anche alle modalità d’espressione dell’anima, dice molto di ciò che siamo. “Noi siamo quello che mangiamo” asseriva nell’ottocento il filosofo tedesco Ludwig Feuerbach, sostenendo che un popolo possa migliorare migliorando la propria alimentazione.
L’esperienza culinaria diviene allora il tramite per recuperare un vissuto comune e le proprie origini, ma anche un’esperienza artistica raffinata che educa alla bellezza. I locali dell’Ottica Della Porta, in via G. D’Anna 21, ad Angri, ospiteranno tutti i giorni, dalle 16:00 in poi, un percorso d’ arte gastronomica ad opera degli chefs più rinomati del territorio, impegnati da anni nella ricerca di nuovi sapori e nella valorizzazione di quelli classici, dimostrando che la tradizione è un giusto percorso verso la scoperta di nuovi orizzonti culinari che sanno tradursi in vere e proprie opere d’arte.
Ad inaugurare il ciclo di mostre il 27 Febbraio 2016, sarà Salvatore (Sasà) Sorrentino, noto artista poliedrico, da tempo impegnato nella scultura, la pittura e il restauro. Un artista diverso esporrà le proprie opere d’arte o creazioni artigianali per un mese intero, al termine del quale si terrà un evento in cui verrà presentato l’ospite successivo, il tutto intervallato da eventi letterari, performances musicali e degustazioni.
L’iniziativa è stata presentata ufficialmente la serata del 23 Dicembre, in occasione della quale Il Mastro Dolciere Alfonso Pepe, i cui capolavori dolciari hanno ormai fama nazionale per la genuinità degli ingredienti e dei processi di lavorazione, ha offerto ai presenti ben 30 panettoni accompagnati da un ottimo spumante biologico rosé prodotto in Veneto nella cantina Pizzolato: il Violette.
La Pasticceria Pepe, l’Antico Pastificio Verrigni, Italianavera sono solo alcuni dei fantastici ingredienti di questa contaminazione tra cibo, design, pittura, e poesia che sottolinea che l’Arte è una, sebbene si manifesti in molteplici forme. Ma, come in tutte le ricette ben riuscite, ci sono ingredienti segreti che, per il momento, non riveleremo.

                                       Diana Marciano

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